Teatro Eden Teatro delle Voci

VISIONI POETICHE



Prossimamente in vendita

Domenica
8 novembre 2026

ore 17

Teatro delle Voci di Treviso 

Programma

I VIRTUOSI ITALIANI 

JULIAN KAINRATH violino


P. I. Tchaikovsky | Souvenir d’un Lieu Cher Op. 42 per violino e orchestra

C. Saint Saens | Introduzione e Rondo Capriccioso

O. Respighi | Antiche Arie e danze Terza Suite

N. Rota | Concerto per archi


Julian Kainrath | Violino


Vincitore del Concorso Internazionale Ysaÿe e insignito dell'ICMA Discovery Award 2022 a soli sedici anni, Julian Kainrath è un violinista la cui esecuzione si contraddistingue per profondità emotiva e brillantezza tecnica. Dopo un debutto straordinario a 16 anni con Adam Fischer e l'Orchestra Filarmonica del Lussemburgo alla Philharmonie Luxembourg, si è esibito su molti dei palcoscenici più prestigiosi d'Europa.

Julian ha tenuto recital e concerti con orchestra in Italia, Germania, Francia, Austria, Svizzera e Stati Uniti. Tra i momenti salienti si annoverano il suo debutto a Venezia presso le Sale Apolloniane del Teatro La Fenice; il Teatro alla Scala di Milano; l'esecuzione delle Sonate e Partite per violino solo di Bach al Ristori Baroque Festival di Verona; i debutti con la Westdeutsche Sinfonia, l'Orchestra Sinfonica di Bari, la Streicherakademie Bolzano, l'Orchestra Sinfonica Nazionale dell'Ucraina, l'Orchestra Busoni, I Virtuosi Italiani e l'Innstrumenti Orchestra Innsbruck, nonché un progetto incentrato su Bach con la Klassische Philharmonie Bonn. Ha inoltre effettuato diverse tournée in varie città d'Italia, Austria, Germania e Belgio. Tra i momenti salienti della sua stagione 2025/2026 si annoverano un'esibizione con Daniel Hope e l' Orchestra da Camera di Zurigo al Kursaal Merano , un'apparizione alla Sala Smetana di Praga con la Filarmonica della Repubblica Ceca Settentrionale e il suo debutto al Miami Piano Festival.

Julian Kainrath  si esibisce regolarmente in recital. Tra i suoi partner di musica da camera figurano artisti di fama internazionale come Till Fellner, Ilya Gringolts, Louis Lortie e Roberto Prosseda .

Le apparizioni ai festival estivi includono l'Engadin Festival a St. Moritz, in Svizzera; l'Althafen Stiftung di Berlino; il Bolzano Festival Bozen e il Tonadico Festival in Italia, il Bergerac Festival in Francia, lo Stiftskonzerte Klassik in Austria, il Lago Maggiore Festival e il Riviera di Ulisse Festival in Italia, il Menuhin Festival Gstaad in Svizzera.

Nel 2026/2027 intraprenderà un lungo tour in Italia insieme alla pianista Lilya Zilberstein .

All'età di 14 anni, Julian fu selezionato come studente residente al 26° Festival di Verbier , dove si esibì e studiò con violinisti di spicco come Pamela Frank , Donald Weilerstein e Kristóf Baráti . In seguito, si perfezionò con Ilya Gringolts all'Accademia Chigiana di Siena, esibendosi in un recital dedicato a Steve Reich insieme a Gringolts.

Dall'età di 15 anni, Julian ha mantenuto un programma di spettacoli dinamico in tutta Europa e oltre. Si è esibito in festival e locali tra cui Settimane Musicali di Merano , Società dei Concerti (Milano), Konzerthaus Wien ( Konzertzuhaus con il pianista Till Fellner), Amici della Musica (Padova), Società del Quartetto (Bergamo), Jeunes Talents Festival (Cannes), Angelika-Kauffmann-Saal e Ehrbar Saal (Austria), Teatro Ristori (Verona), Austrian Cultural Forum (Washington, DC), e in città come come Berna, Marsiglia, Monaco e Liechtenstein.

Ha debuttato come solista con orchestra in Bolivia nel 2015, a soli 10 anni. L'anno successivo è stato invitato a esibirsi con l' Orchestra Sinfonica Nazionale dell'Ucraina a Kiev e in seguito ha effettuato una tournée con l' Orchestra da Camera Innstrumenti , esibendosi alla Haus der Musik di Innsbruck e al Kursaal di Merano. Si è inoltre esibito all'Arsonore Festival di Graz, alla rassegna Young Excellence in Concert di Salisburgo ed è apparso in una trasmissione della RAI con opere di Paganini e Bartók .

Julian Kainrath, ex allievo di Dora Schwarzberg a Vienna, è stato ammesso a dodici anni alla classe di Boris Kuschnir presso l'Università di Musica e Arti Performative di Graz. Dal 2020 studia con Marc Bouchkov, diplomandosi sotto la sua guida al Conservatorio Reale di Liegi, in Belgio. Attualmente è sostenuto come giovane artista dalla Fondazione Nicola Bulgari di Roma e dalla Fondazione Althafen di Berlino.

Julian suona un pianoforte di Michelangelo Bergonzi (circa 1745) gentilmente prestatogli grazie alla borsa di studio Florian Leonhard, e un pianoforte di Jean-Baptiste Vuillaume (1828) gentilmente prestatogli da un benefattore privato.



I Virtuosi Italiani

Il complesso de I VIRTUOSI ITALIANI, nato del 1989, è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo.


Viene loro riconosciuta una particolare attitudine nel creare progetti sempre innovativi, una costante ricerca nei vari linguaggi, oltre alla qualità artistica dimostrata in anni di attività. Numerose sono le collaborazioni con solisti e direttori di rilevanza internazionale.


Hanno collaborato all’allestimento dell’Apollon Musagete di Stravinsky con il New York City Ballet; nel 2001 hanno eseguito tutte le opere in un atto di Rossini per l’Opera Comique di Parigi e hanno tenuto due concerti al Konzerthaus di Vienna.


I Virtuosi Italiani si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani quali il Teatro alla Scala, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la GOG di Genova, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, il Teatro alla Pergola di Firenze, la Società Filarmonica di Roma, il Teatro Rossini di Pesaro, la Società del Quartetto di Milano, la Royal Albert Hall, la Carnagie Hall, la Sala Filarmonica di San Pietroburgo, il Seoul International Music & Arts Center, la Herkules Saal, il Bunka Kaikan, la Sala del Conservatorio Tchaikovsky, Zaryadye Concert Hall ecc.


Dal 2011 al 2023 sono stati complesso residente di una Stagione Concertistica a Venezia, nella Chiesa dell’Ospedale della Pietà, luogo in cui Antonio Vivaldi per tutta la sua vita suonò, insegnò e diede la luce a tutte le opere.  Numerose sono poi le tournée all’estero, con concerti nelle più importanti sale del mondo.


L’attività discografica è ricchissima, con più di 100 cd registrati per le maggiori case discografiche ed oltre 500.000 dischi venduti in tutto il mondo. Nel 2018 I VIRTUOSI ITALIANI hanno realizzato un CD con le più famose ouverture dalle opere di Rossini per il 150° anniversario dalla morte pubblicato dalla casa discografica CPO. Nel settembre 2018  è stata pubblicata la registrazione per la prestigiosa casa discografica DEUTSCHE GRAMMOPHON, dedicata a una monografia di Morten Lauridsen che nel giugno 2019 ha ricevuto la nomination degli OPUS CLASSIC AWARDS 2019, il più importante premio per la musica classica in Germania. 


Nel dicembre 2021 è stato assegnato il DIAPASON D’OR DE L’ANNEE 2021 a I VIRTUOSI ITALIANI, diretti da Corrado Rovaris con i tenori Lawrence Brownlee e Michael Spyres, per il CD WARNER CLASSICS - ERATO, interamente dedicato a Rossini intitolato “AMICI & RIVALI”.


La loro attenzione e ricerca verso esecuzioni storicamente informate, li ha condotti a esibirsi nel repertorio barocco e classico anche su strumenti originali.  Proprio in quest’ambito sono usciti i DVD per UNITEL CLASSICA delle opere di G.B.Pergolesi “Il Prigionier Superbo”, “La Serva Padrona” e “La Salustia”, dirette da Corrado Rovaris e di G. B. Spontini “La Fuga in Maschera” sempre diretta da Corrado Rovaris.


Nel segno della versatilità e dell’attenzione riservata ad una scelta di repertorio mirato al coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto con una particolare attenzione ai giovani, significativo è, inoltre, l’interesse da sempre dimostrato dal gruppo per il repertorio di confine. Da qui la nascita di collaborazioni e progetti con artisti come Franco Battiato, Goran Bregovic, Uri Caine, Chick Corea, Paolo Fresu, Ludovico Einaudi, Michael Nyman, Cesare Picco, Enrico Rava, Antonella Ruggiero, Gianluigi Trovesi, Richard Galliano e molti altri.


I concerti de I Virtuosi Italiani sono testimoniati da entusiastici consensi di critica e di pubblico. Così scrive Enrico Girardi sul “Corriere della Sera”: «I Virtuosi Italiani sono un ensemble di assoluto valore. Affrontano il barocco, il classico e il contemporaneo non solo con disinvoltura, ma con una grinta, uno smalto e una "adrenalina"che produce vita e tensione senza portare oltre i limiti di una saggia pertinenza stilistica».

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