BACH VS HAENDEL

GIANFRANCO BORTOLATO oboe
I VIRTUOSI ITALIANI
ALBERTO MARTINI maestro di concerto al violino
Cantate Vs Arie
J. S. BACH
Concerto per Oboe ed Archi (ricostruzione dalle Cantate BWV 105,170,49)
- Allegro ( dalla Cantata BWV 105 “Herr,gehe nicht ins Gericht”)
- Andante( dalla Cantata BWV 170 “ Vergnugte Ruh’,beliebte Seelenlust”)
- Allegro ( dalla Cantata BWV 49 “ Ice geh’und scuote mia Verlengen”)
Concerto per oboe e violino in do min (BWV 1060 (ricostruzione dal concerto per due clavicembali)
- Allegro
- Andante
- Allegro
G. F. HAENDEL
Concerto per oboe ed Archi “Voli per l’aria”
(ricostruzione da arie dalle opere Semele, Solomon)
- Largo (“Where’er You Walk” dall’Oratorio SEMELE)
- Allegro(“Hence,Iris,Hence Away” dall’Oratorio SEMELE
- Largo(“Will the Sun Forget to Streak”dall’Oratorio SOLOMON
- Allegro(“Voli per l’Aria” dalla Cantata ,”Tra le fiamme”)
Concerto per oboe d’amore ed Archi “Verdi Prati ”
(ricostruzione da arie dalle opere Ariodante, Alcina )
- Allegro(“Dopo notte” dall’Opera ARIODANTE)
- Grave(dal Concerto per Organo n°14)
- Larghetto(“Verdi Prati” dall’Opera ALCINA)
- Allegro(“Tornami a vagheggiar” dall’Opera ALCINA
Bach ed Händel, entrambi giganti del Barocco nati nello stesso anno (1685), rappresentano due facce della stessa medaglia: Bach era il maestro della complessità contrappuntistica, dell'astrazione e della sintesi spirituale tedesca (con forte influenza italiana), focalizzato sulla musica sacra e da camera, mentre Händel era il compositore cosmopolita e teatrale, il "drammaturgo musicale" che eccelleva nell'opera e nell'oratorio, creando melodie più immediate e spettacolari per il grande pubblico londinese.
Entrambi hanno portato il Barocco alla sua massima espressione, ma mentre Bach scavava nella profondità della musica per arrivare a Dio,Haendel la portava sul palcoscenico per commuovere l’umanità
Bach era considerato il Maestro della Fede e delle perfezione tecnica con la sua complessità armonica, rigore contrappuntistico, sviluppo tematico intricato che si rifletteva nella musica sacra( Cantate ,Passioni,Messe) mentre Haendel era il drammaturgo del successo e dello spettacolo con uno stile ricco di melodie “orecchiabili”,scrittura orchestrale e vocale potente ,drammaticità ,enfasi sul “bel canto” e sull’effetto scenico ( si pensi al Messiah, le opere Giulio Cesare, Alcina ,Semele, l’oratorio Solomon,etc)
Con queste premesse nasce il desiderio di avvicinare i due giganti con l’esecuzione di alcuni concerti ricostruiti tratti dalle Cantate di Bach e dalle Arie di Haendel creando un un ritratto completo del loro rapporto con l’oboe e l’oboe d’amore ( strumenti presenti e fondamentali nelle loro composizioni)
Al concerto per oboe di Bach ricostruito dalle Cantate 105,170 e 49 viene affiancato il concerto per oboe e violino in do minore oramai considerato come concerto originale ma che in realtà è una ricostruzione dal concerto per due clavicembali
Le ricostruzioni dei concerti “Voli per l’aria” e “Verdi prati “ da arie dalle opere Semele, Solomon, Alcina ed Ariodante di Haendel nascono da un grande desiderio ovvero poter mantenere quel potenziale che ai tempi di Haendel era in grado di mandare in delirio il pubblico .La musica è fatta per essere suonata ,cantata e ascoltata ;questo è l’unico modo in cui possiamo darle vita e mantenerla viva .
Ognuna delle arie di Händel è un mondo a sé stante, descrive un piccolo universo a sé stante, e gli stati d'animo che esprime sono i nostri sentimenti umani fondamentali: amore e odio, speranza e disperazione, e fede. Ogni aria racconta una piccola storia, animata da queste emozioni. Una nuova serie di arie significa naturalmente una nuova serie di stati d'animo, che inevitabilmente si traduce in una nuova struttura drammatica.
Ciò corrisponde all'idea di pasticcio o parodia, come veniva chiamata ai tempi di Händel: una pratica comune che permetteva a Händel di scrivere opere in rapida successione, composte solo in parte da musica di nuova composizione e basandosi per il resto su brani particolarmente popolari tratti da altre opere, alcune delle quali di altri compositori.
Persino cantanti famosi come Senesino e Farinelli si scambiavano arie ogni volta che pensavano di potersi esprimere con maggiore efficacia. Durante la ricostruzione la trama musicale è stata modificata il meno possibile , perché il linguaggio musicale di Händel è ancora oggi assolutamente comprensibile.
In pratica, è stata modificata solo l'ambientazione: dal palcoscenico operistico al palco del concerto.
Il concerto “Voli per l’aria" per oboe inizia con un Largo
“Dovunque cammini” che porta un tocco di tristezza, come un accenno di caducità autunnale - così dolcemente all'inizio da essere appena percettibile. Un Adagio introduce l'Allegro (“Via, Iris, via”) come una tempesta che si risveglia, una ribellione contro la malinconia e una fugace esplosione di vigore e leggerezza. Il Largo successivo (“Dimenticherà il sole di strisciare?”) è una delle arie più belle che Händel abbia mai scritto - così semplice nella sua struttura e così continuo nel suo tono, senza mai apparire in alcun modo monotono. Il movimento finale, un Allegro (“Voli per l’aria"), dissipa per l'ultima volta i pensieri cupi.
Nel primo Allegro ("Dopo notte") del concerto primaverile "Verdi prati" per oboe d’amore incontriamo una sensazione di energia traboccante, un'atmosfera di gioia e di nuovi inizi e un'esuberanza decisamente infantile.
Un breve Grave introduce un Larghetto (“Verdi prati”) che si crogiola nella bellezza con tale innocenza e apparente ingenuità da spazzare via ogni pensiero di qualcosa che assomigli al passato. La gioia sfrenata raffigurata all'inizio si eleva nell'Allegro conclusivo (“Tornami a vagheggiar”) sempre più forte, quasi fino all’isteria.

Oboe
Oboe solista del Teatro dell’Opera di Roma, Gianfranco Bortolato (Venezia, 1964) è considerato tra i migliori oboisti italiani. Formatosi tra Venezia, Fiesole, Basilea e Friburgo, ha collaborato come primo oboe con orchestre quali Scala, Regio di Torino, Accademia di Santa Cecilia e La Fenice, esibendosi nei maggiori festival internazionali. Ha inciso per Erato, Decca, Tactus e Nuova Era.
Maestro di concerto al violino
Dopo aver vinto numerosi concorsi internazionali, ha collaborato come Primo Violino di Spalla, con le più importanti orchestre in Italia, tra cui quella dei Pomeriggi Musicali di Milano, del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro Lirico di Cagliari e del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro dell’Opera di Roma, collaborando con i più grandi Direttori d’orchestra quali: Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Valery Gergiev, Dmitri Yurovsky, Myun Whun Chung, Giuseppe Sinopoli, Yuri Temirkanov ecc.
Nel 2009 ha fatto il suo debutto come solista nei concerti di W. A. Mozart per violino e orchestra nella prestigiosa sala Isaac Stern nella Carnagie Hall di New York.
Dal 2008 a tutt’oggi è il direttore musicale e artistico de I Virtuosi Italiani che da più di 35 anni svolgono la loro apprezzata attività concertistica, a Verona, prima nella Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico e ora al Teatro Ristori di Verona e nel mondo. L’attività discografica è ricchissima con più di 60 CD registrati per Deutsche Grammophon, Warner Classics – Erato, Sony, CPO, Chandos, Emi, Naxos, Dynamic, Verany, Tactus.
Nel dicembre 2021 ha ricevuto il DIAPASON D’OR DE L’ANNEE 2021 per il CD WARNER CLASSICS – ERATO intitolato “AMICI & RIVALI”.
Come direttore artistico ha collaborato con molte e importanti istituzioni in Italia: nel 2016 è stato nominato dalla Fondazione Cariverona direttore artistico del Teatro Ristori di Verona, incarico che ricopre tutt’ora, organizzando diverse rassegne dedicate alla MUSICA BAROCCA, CONCERTISTICA, JAZZ, DANZA e un’importante sezione dedicata alle nuove generazioni EDUCATIONAL. È l’ideatore e promotore di vari progetti con I Virtuosi, fra cui l’allestimento dell’Apollon Musagète di Stravinski con il New York Ballet, il debutto alla Royal Albert Hall di Londra, la realizzazione di tutte le farse in un atto di Rossini per l’Opera Comique di Parigi.
Angelo Foletto su “Repubblica” scrive: «Alberto Martini guida I Virtuosi Italiani dal primo leggio e lo fa benissimo: è musicista di classe, elegante e pacato…».
Enrico Girardi sul “Corriere della Sera”: «I Virtuosi Italiani, diretti da quel fenomeno di Alberto Martini, eccellente violinista, sono un ensemble di assoluto valore. Affrontano il barocco, il classico e il contemporaneo non solo con disinvoltura, ma con una grinta, uno smalto e una "adrenalina" che produce vita e tensione senza portare oltre i limiti di una saggia pertinenza stilistica».
Attualmente insegna violino presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia. Viene regolarmente invitato a tenere Masterclass e nelle giurie di prestigiosi Concorsi Internazionali.
Viene invitato regolarmente in giuria di prestigiosi Concorsi Internazionali di Violino e di Musica da Camera. Tiene Masterclass in varie Istituzioni italiane ed estere, come la TCU UNIVERSITY di Fort Worth nel Texas (USA), sede della prestigiosa competizione Van Cliburn, della YASAR UNIVERSITY di Izmir in Turchia e dell’INTERNATIONAL ACADEMY FOR PERFORMING ARTS di Tallinn in Estonia.
Suona su un prezioso strumento costruito da Enrico Ceruti a Cremona nel 1840, perfettamente conservato e originale in tutte le sue parti.

Il complesso de I VIRTUOSI ITALIANI, nato del 1989, è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo. Viene loro riconosciuta una particolare attitudine nel creare progetti sempre innovativi, una costante ricerca nei vari linguaggi, oltre alla qualità artistica dimostrata in anni di attività. Numerose sono le collaborazioni con solisti e direttori di rilevanza internazionale. Hanno collaborato all’allestimento dell’Apollon Musagete di Stravinsky con il New York City Ballet; nel 2001 hanno eseguito tutte le opere in un atto di Rossini per l’Opera Comique di Parigi e hanno tenuto due concerti al Konzerthaus di Vienna.I Virtuosi Italiani si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani quali il Teatro alla Scala, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la GOG di Genova, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, il Teatro alla Pergola di Firenze, la Società Filarmonica di Roma, il Teatro Rossini di Pesaro, la Società del Quartetto di Milano, la Royal Albert Hall, la Carnagie Hall, la Sala Filarmonica di San Pietroburgo, il Seoul International Music & Arts Center, la Herkules Saal, il Bunka Kaikan, la Sala del Conservatorio Tchaikovsky, Zaryadye Concert Hall ecc. Dal 2011 al 2023 sono stati complesso residente di una Stagione Concertistica a Venezia, nella Chiesa dell’Ospedale della Pietà, luogo in cui Antonio Vivaldi per tutta la sua vita suonò, insegnò e diede la luce a tutte le opere. Numerose sono poi le tournée all’estero, con concerti nelle più importanti sale del mondo. L’attività discografica è ricchissima, con più di 100 cd registrati per le maggiori case discografiche ed oltre 500.000 dischi venduti in tutto il mondo. Nel 2018 I VIRTUOSI ITALIANI hanno realizzato un CD con le più famose ouverture dalle opere di Rossini per il 150° anniversario dalla morte pubblicato dalla casa discografica CPO. Nel settembre 2018 è stata pubblicata la registrazione per la prestigiosa casa discografica DEUTSCHE GRAMMOPHON, dedicata a una monografia di Morten Lauridsen che nel giugno 2019 ha ricevuto la nomination degli OPUS CLASSIC AWARDS 2019, il più importante premio per la musica classica in Germania.Nel dicembre 2021 è stato assegnato il DIAPASON D’OR DE L’ANNEE 2021 a I VIRTUOSI ITALIANI, diretti da Corrado Rovaris con i tenori Lawrence Brownlee e Michael Spyres, per il CD WARNER CLASSICS - ERATO, interamente dedicato a Rossini intitolato “AMICI & RIVALI”. La loro attenzione e ricerca verso esecuzioni storicamente informate, li ha condotti a esibirsi nel repertorio barocco e classico anche su strumenti originali. Proprio in quest’ambito sono usciti i DVD per UNITEL CLASSICA delle opere di G.B.Pergolesi “Il Prigionier Superbo”, “La Serva Padrona” e “La Salustia”, dirette da Corrado Rovaris e di G. B. Spontini “La Fuga in Maschera” sempre diretta da Corrado Rovaris. Nel segno della versatilità e dell’attenzione riservata ad una scelta di repertorio mirato al coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto con una particolare attenzione ai giovani, significativo è, inoltre, l’interesse da sempre dimostrato dal gruppo per il repertorio di confine. Da qui la nascita di collaborazioni e progetti con artisti come Franco Battiato, Goran Bregovic, Uri Caine, Chick Corea, Paolo Fresu, Ludovico Einaudi, Michael Nyman, Cesare Picco, Enrico Rava, Antonella Ruggiero, Gianluigi Trovesi, Richard Galliano e molti altri. I concerti de I Virtuosi Italiani sono testimoniati da entusiastici consensi di critica e di pubblico. Così scrive Enrico Girardi sul “Corriere della Sera”: «I Virtuosi Italiani sono un ensemble di assoluto valore. Affrontano il barocco, il classico e il contemporaneo non solo con disinvoltura, ma con una grinta, uno smalto e una "adrenalina"che produce vita e tensione senza portare oltre i limiti di una saggia pertinenza stilistica».
RINNOVO ABBONAMENTI
Dal 15 al 29 settembre sarà attiva la campagna di rinnovo abbonamenti solo telefonicamente e tramite mail
Dal 22 al 29 settembre sarà attiva la campagna di rinnovo abbonamenti anche presso la biglietteria in Piazzetta Ottolini 9 a Verona
Fino al 25 settembre sarà possibile rinnovare l’abbonamento con la formula early booking.
NUOVI ABBONAMENTI
Dal 29 settembre al 16 ottobre sarà attiva la campagna abbonamenti per tutti
Fino all’8 ottobre sarà possibile acquistare i nuovi abbonamenti con la formula early booking.
BIGLIETTI SINGOLI
Dall’8 ottobre saranno in vendita anche i biglietti singoli per tutti gli spettacoli
NOVITÀ
Da quest’anno puoi scegliere la libertà dell’Open!
Abbiamo creato due nuovi abbonamenti flessibili, da 5 o 10 ingressi, validi per tutti gli spettacoli e per tutte le rassegne: Stagione Concertistica, I Concerti della Domenica e I Lunedì Cameristici.
ORARI DI APERTURA
Verona, Piazzetta Ottolini n. 9
Lunedì, Martedì e Mercoledì dalle 15.30 alle 18.00
Giovedì dalle 10.30 alle 13.00
oppure su prenotazione:
Mobile, WhatsApp, Telegram
+39 392 7178741 / +39 045 8006411
segreteria.ticket@ivirtuositaliani.eu
presso la sede del concerto da 1h prima dell'inizio.



