XXVIII Stagione Concertistica 2026/2027

I LUNEDÌ CAMERISTICI

L’INIZIO E LA FINE DEL VIAGGIO

Lunedì

26 aprile 2027

ore 20.30

San Pietro in Monastero

Quartetto Indaco

Il Quartetto Indaco è nato per essere la massima espressione di quattro visioni che affondano le loro radici, lontano nel passato e nelle passioni di ognuno dei suoi membri. 


L’amore per la ricerca, per la pluralità dei  generi e per le mille declinazioni delle voci di oggi, di ieri e del futuro sono il motore costante che l’Indaco  porta sempre sui tanti palchi calcati con sincerità, freschezza e dedizione. La formazione del quartetto viene  vissuta dai suoi componenti come un laboratorio artistico e sociale, un circolo che include nel suo viaggiare  tutti coloro che lo hanno accompagnato.  


Costituto da Eleonora Matsuno e Ida Di Vita violini, Jamiang Santi viola e Cosimo Carovani violoncello, il 18 maggio 2023, dopo quattro round in cui si sono confrontati dieci quartetti provenienti da tutto il mondo,  vince il Concorso Internazionale di Musica da Camera di Osaka, in Giappone. Il Concorso, tra i più  importanti del panorama internazionale e tra i pochi per quartetto riconosciuti dalla Federazione Mondiale  dei Concorsi, ha assegnato all’Ensemble italiano il Primo Premio e altri due Premi Speciali.


Questa vittoria ha un portato storico: è la prima volta che un Quartetto italiano vince il Primo Premio ad uno  dei grandi concorsi per quartetto d’archi, un segnale dell’altissimo livello ormai raggiunto dai musicisti  italiani, ma anche dell’estro e della felice libertà creativa del Quartetto Indaco, che ha convinto la Giuria  internazionale presieduta dal grande violoncellista giapponese Tsuyoshi Tsutsumi 

Ognuno dei componenti del quartetto ha una formazione trasversale, che va dall’insegnamento, alla musica  antica, fino a ruoli di leading in orchestra. Altra peculiarità è quella di avere un “compositore in residence”,  che è lo stesso violoncellista del gruppo, che scrive attivamente per la sua formazione, componendo brani  cuciti su misura, insieme a musiche ed arrangiamenti originali per i molti progetti che il quartetto ama sempre  sviluppare; primo fra tutti il progetto “Moto Contrario” incentrato sulle disabilità psichiche, patrocinato dalla  piattaforma europea MERITA e in collaborazione con la Visual Artist Letizia Castellano, che sviluppa un  percorso narrativo tra la storia di Robert Schumann e quella della violinista anglo coreana Sarah Kim-Cross, 

la quale si è proposta, con le sue parole, di portare all’attenzione dell’umanità il suo percorso doloroso  attraverso la malattia e tutte le sue implicazioni.


Una delle grandi missioni del quartetto, oltre all’insegnamento nelle maggiori istituzioni statali, è quella di  ricreare e riscoprire l’esperienza propria della musica da camera, portandola anche in luoghi inconsueti – come le carceri- e lavorare con le scuole e le imprese usando il quartetto come metafora di ascolto, crescita,  accettazione e condivisione aperta. 

Il quartetto è anche il promotore del format Qu.B.E. (Quartet Based Ensemble), insieme all’Orchestra Milano  Classica, della quale è quartetto in residence dal 2017, che unisce la profonda conoscenza dell’orchestra da  camera a quella del quartetto, lavorando su progetti di adattamento e approfondimento del repertorio per  orchestra d’archi. 


Il quartetto vanta di collaborazioni con artisti internazionali quali: Alexander Lonquich, Alessandro Taverna,  Giovanni Bietti, David Krakauer, Mao Fujita, Avi Avital, Julian Bliss, Uri Caine, Claudia Barainsky. 

Nato nella culla italiana del quartetto della Scuola di Musica di Fiesole grazie all’impulso di Piero Farulli,  accanto al percorso accademico con il loro mentore Oliver Wille (Kuss Quartet), il quartetto si è formato con  grandi personalità della scuola quartettistica come: Günter Pichler (Primarius Alban Berg Quartet), Reiner  Schmidt (Hagen Quartet) e il grande vate tedesco del quartetto Eberhard Feltz.  


Recentemente si è esibito presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma e a settembre debutterà alla Wigmore Hall di Londra. 


Eleonora Matsuno suona il violino del 1869 di J. B. Vuillaume appartenuto a Paolo Borciani il leggendario  primo violino del quartetto italiano, grazie ad un prestito privato. 

Ida di Vita suona un violino del 1832 

Jamiang Santi suona una viola a lui dedicata dal liutaio polacco Adam Stalmach del 2019. Cosimo Carovani suona un violoncello Charles Claudot del 1840 

Il quartetto Indaco è un Artista Pirastro.


RINNOVO ABBONAMENTI

Dal 2 al 10 settembre sarà attiva la campagna di rinnovo abbonamenti tramite e-mail, telefono e WhatsApp


Dal 14 al 22 settembre sarà attiva la campagna di rinnovo abbonamenti anche presso la biglietteria in Piazzetta Ottolini 9 a Verona


NUOVI ABBONAMENTI

Dal  22 settembre all'8 ottobre sarà attiva la campagna abbonamenti per tutti


BIGLIETTI SINGOLI

Dal 22 settembre saranno in vendita anche i biglietti singoli per tutti gli spettacoli


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ORARI DI APERTURA

Verona, Piazzetta Ottolini n. 9

Lunedì, Martedì e Mercoledì dalle 15.30 alle 18.00

Giovedì dalle 10.30 alle 13.00


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presso la sede del concerto da 1h prima dell'inizio.

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