La nuova Stagione concertistica 2026- 2027 de I Virtuosi Italiani
Teatro Ristori e Spazio San Pietro in Monastero, Verona
11 ottobre 2026 – 6 maggio 2027
28 concerti dall’11 ottobre 2026 al 6 maggio 2027 a Verona
tra il Teatro Ristori e lo Spazio San Pietro in Monastero
Un cartellone che riunisce grandi interpreti internazionali, giovani astri nascenti e originali contaminazioni tra generi musicali, facendosi un laboratorio artistico vivo
Un intenso omaggio al genio di Beethoven nel bicentenario della morte, che ricorrerà nel 2027
Uno speciale progetto multidisciplinare dedicato a Grazia Deledda
nel centenario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura
Due prestigiose collaborazioni artistiche con l’Accademia Chigiana di Siena e l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, nel segno dell’eccellenza e del sostegno alle nuove generazioni
Tra i protagonisti: Uto Ughi, Mischa Maisky, Ramin Bahrami, Alexander Lonquich, Avi Avital, Uri Caine, Paolo Fresu, Hawijch Elders, Ettore Pagano, Elia Cecino, Massimo Scattolin, Chong Park, Federico Mondelci, Mario Stefano Pietrodarchi, Corrado Rovaris, Pier Carlo Orizio, Martina Meola, Julian Kainrath, il Quartetto Golberg, il Quartetto Indaco e l’Orchestra I Pomeriggi Musicali
Si svolgerà dall’11 ottobre 2026 al 6 maggio 2027 la 28ª Stagione Concertistica de I Virtuosi Italiani.
Con la direzione artistica di Alberto Martini, il nuovo cartellone prenderà vita in due luoghi simbolo della cultura veronese, il Teatro Ristori e lo Spazio San Pietro in Monastero. Dall'eccellenza barocca alle sperimentazioni contemporanee, la Stagione 2026-2027 ribadisce quella vocazione all'innovazione e alla qualità artistica che, fin dalla fondazione nel 1989, pone l’ensemble veronese tra le formazioni più attive e stimate nel panorama musicale internazionale.
Un percorso artistico di alto profilo che si snoda attraverso 28 appuntamenti contraddistinti da una una ricerca che attraversa epoche, repertori e linguaggi differenti, dalla musica classica al jazz, mantenendo una grande attenzione ai giovani talenti e alle nuove generazioni di interpreti.
Anche quest!anno, accanto alla programmazione principale, ospitata al Teatro Ristori alle ore 20.30, si rinnova l!apprezzato ciclo dei Concerti della domenica – 6 matinée domenicali presso San Pietro in Monastero alle ore 11, nate per offrire un’esperienza d!ascolto suggestiva e informale in un format che ha già riscosso grande successo nella scorsa Stagione – e i 6 concerti del ciclo I Lunedì Cameristici (lunedì, ore 20.30 in San Pietro in Monastero).
«La XXVIII Stagione de I Virtuosi Italiani nasce come un viaggio attraverso la memoria e l’innovazione, un percorso dove la grande tradizione classica dialoga senza filtri con il jazz, il cinema, la danza e il contemporaneo – spiega Alberto Martini, Direttore artistico de I Virtuosi Italiani. – Abbiamo voluto strutturare un cartellone che non fosse solo una successione di concerti, ma un’esperienza di scoperta: dai capolavori assoluti di Beethoven e Mozart, interpretati da leggende come Uto Ughi, Mischa Maisky e Alexander Lonquich, fino alle visioni rivoluzionarie di artisti come Uri Caine, Paolo Fresu e Avi Avital. Particolare orgoglio riveste per noi lo spazio dedicato al talento emergente – dai giovani del Quartetto Goldberg a Martina Meola e Julian Kainrath – e ai progetti multidisciplinari come l’omaggio a Grazia Deledda, che testimoniano la nostra volontà di essere un laboratorio artistico vivo. Questa stagione è una celebrazione della bellezza che attraversa i secoli, pensata per emozionare, interrogare e, soprattutto, unire il nostro pubblico nel segno di un lirismo senza confini».
«La collaborazione con I Virtuosi Italiani rappresenta per Fondazione Cariverona un!importante occasione per promuovere un!offerta culturale di qualità, capace di coniugare tradizione, ricerca e apertura verso linguaggi diversi – commenta Filippo Manfredi, direttore generale di Fondazione Cariverona. – La nuova stagione conferma il valore di un progetto artistico che porta a Verona interpreti di primo piano e, allo stesso tempo, avvicina alla musica pubblici differenti. Il Teatro Ristori e San Pietro in Monastero diventano così luoghi di incontro e partecipazione, nei quali la cultura contribuisce a rafforzare il legame con la comunità e a rendere il territorio sempre più vivo e attrattivo».
Anteprime di Stagione – Ad aprire i concerti autunnali saranno proprio le due anteprime di Stagione valide per il ciclo I Concerti della domenica: l’11.10 con Mario Stefano Pietrodarchi al bandoneon e il Quintetto de I Virtuosi Italiani in "Immagini Sonore", un viaggio nostalgico tra le melodie del cinema italiano e il tango argentino, uniti dal ponte ideale del Tango Trentino di Roberto Di Marino. Il 18.10 sarà la volta del giovane Quintetto Metronome, formazione nata nel 2020 nell!ambito del Conservatorio di Castelfranco Veneto e composta da cinque interpreti under 24. Il programma valorizzerà l!energia e la ricchezza timbrica degli strumenti a fiato attraverso un itinerario musicale che spazia dal Settecento di Haydn alle suggestioni ungheresi di Farkas e Ligeti, fino all!eleganza neoclassica di Ibert e Hindemith.
Cartellone principale – 16 concerti, tutti con inizio alle ore 20.30, tra il Teatro Ristori, sede principale della rassegna, e lo Spazio San Pietro in Monastero. Un programma di ampio respiro, affidato a grandi interpreti della scena internazionale.
Inaugurazione – L!apertura al Teatro Ristori, il 22.10, è affidata al direttore Corrado Rovaris, alla guida dell!Orchestra de I Virtuosi Italiani, e al pianista Elia Cecino, vincitore del prestigioso Premio Iturbi di Valencia e del Concorso di New Orleans. Intitolato «Il Destino e la Gloria», il concerto accosta lo slancio eroico del Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra «Imperatore», del quale Cecino offrirà una lettura vibrante e contemporanea, alla potente tensione drammatica della Quinta Sinfonia. Un intenso omaggio al genio di Beethoven in vista del bicentenario della morte, che ricorrerà nel 2027: una prova di grande impegno per l!orchestra e un!esperienza di profondo coinvolgimento emotivo per il pubblico.
Grandi interpreti – Il percorso dedicato ai grandi interpreti prosegue il 12.11 con un omaggio al lirismo dei Quintetti per pianoforte e archi di Schumann e Dvořák, affidato a un ensemble d!eccezione formato da Kyoko Takezawa e Alberto Martini al violino, Luca Ranieri alla viola, Wen-Sinn Yang al violoncello ed Edoardo Strabbioli al pianoforte. Il 19.11 sarà la volta di una leggenda del violino come Uto Ughi, protagonista di «Note di un viaggio infinito»: un itinerario attraverso tre secoli di storia dello strumento, dal rigore di Bach allo scintillante virtuosismo di Saint-Saëns. Il 10.12 il chitarrista Massimo Scattolin, affermato solista e primo chitarrista italiano titolare di una cattedra di master al Mozarteum di Salisburgo, proporrà un programma dedicato al «virtuosismo galante» della chitarra, tra il classicismo viennese di Haydn e il calore spagnoleggiante del Fandango di Boccherini. Il 17.12 Federico Mondelci dirigerà il «Concerto di Natale», nel quale il sassofono si farà voce narrante di alcune tra le più celebri colonne sonore della storia del cinema, da Rota a Morricone.Nella seconda parte della Stagione, il 28.01 Ramin Bahrami esplorerà la purezza e il legame tra J. S. Bach, di cui è uno dei massimi esperti mondiali, e W. A. Mozart. Un raffinato ritratto mozartiano sarà realizzato, inoltre, il 14.03, dal pianista Alexander Lonquich, che del compositore di Salisburgo è uno dei massimi interpreti, affiancato dall’Orchestra I Pomeriggi Musicali. Mentre il 25.02 Avi Avital mostrerà la natura trascendente del mandolino, spaziando dal barocco di Bach alla contemporaneità energica di Sollima.
Contaminazioni – La programmazione è arricchita da linguaggi trasversali, con progetti che sfidano i confini tra i generi. Due artisti d’eccezione arricchiranno il cartellone con sperimentazioni jazz: il pianista Uri Caine l'11.02 con "Variations – Jazz Lightning", dove temi di Monteverdi, Brahms e Beethoven diventeranno materia viva e pulsante attraverso la lente dell’improvvisazione; e il 18.02 la tromba di Paolo Fresu che, in dialogo con I Virtuosi Italiani, mostrerà il filo invisibile che lega l!armonia barocca alla libertà del jazz, per il programma !Punto di fuga”.
Bicentenario Beethoven – Un focus speciale è dedicato a Ludwig van Beethoven, nel bicentenario dalla morte. Il percorso beethoveniano vedrà protagonista, il 25.10, il Quartetto Goldberg, recentemente nominato "Young Artist of the Year”, impegnato nell’esecuzione di due opere appartenenti a momenti profondamente diversi della parabola creativa beethoveniana: la limpida architettura dell!Op. 74 e l!abisso metafisico dell!Op. 131. Spazio quindi all’esecuzione dell’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven affidate ad Alberto Martini (violino) e Chong Park (pianoforte) in programma per I Concerti del lunedì (01.02 e 08.02). L’11.02 il geniale architetto musicale che abbatte i confini tra jazz, musica classica e improvvisazione Uri Caine darà nuova vita alle Variazioni Diabelli, composte dal genio di Bonn tra il 1819 e il 1823. Il 25.03 la pluripremiata violinista olandese Hawijch Elders celebrerà l’"Apoteosi del Suono" beethoveniana, accostando la purezza celestiale dell’iconico Concerto in re maggiore per violino e orchestra alla forza ritmica della Settima Sinfonia, definita da Wagner «apoteosi della danza». Infine, il 26.04, sempre per i Concerti del lunedì, il pluripremiato Quartetto Indaco proporrà un confronto tra il vigore del primo dei quartetti beethoveniani "Razumovsky" (Op. 59 n. 1) e l'ultimo testamento cameristico beethoveniano, l'Op. 135.
Giovani stelle – L'attenzione e il sostegno rivolti alle nuove generazioni si concretizzano nella presenza in cartellone di alcuni tra i talenti più interessanti del panorama musicale contemporaneo. Il 06.11 sarà protagonista il violinista Julian Kainrath, classe 2005. L!08.04 sarà invece la volta di uno degli artisti più acclamati del momento: il violoncellista Ettore Pagano, classe 2003, insignito a soli 22 anni del prestigioso Premio Abbiati 2025 e, nel maggio 2026, del Primo Premio assoluto al Queen Elisabeth Competition di Bruxelles, una delle competizioni musicali più autorevoli al mondo. Il concerto vedrà la speciale collaborazione tra I Virtuosi Italiani e l!Accademia Musicale Chigiana di Siena: a dirigere l!orchestra sarà infatti uno dei giovani talenti del Corso di alto perfezionamento in direzione d!orchestra dell!Accademia. Il 22.04, sotto la direzione di Pier Carlo Orizio, si esibirà la pianista Martina Meola, classe 2012, vincitrice a soli 13 anni del concorso «Jeune Chopin», dove ha conquistato anche una leggenda del pianoforte come Martha Argerich. Il quadro delle collaborazioni dedicate ai giovani si completa con la sinergia avviata con l!Accademia del Maggio Musicale Fiorentino per il concerto lirico del 19.04.
Progetto speciale – Il 29.10 andrà in scena uno speciale spettacolo multidisciplinare dedicato a Grazia Deledda, prima donna italiana a ricevere, nel 1926, il Premio Nobel per la Letteratura – di cui ricorre il centenario – e prima donna a candidarsi al Parlamento italiano, nel 1909. Prodotto dalla Mvula Sungani Physical Dance e interpretato dall’étoile Emanuela Bianchini e dal primo ballerino Damiano Grifoni, lo spettacolo intreccia danza, musica e parola per restituire la forza e la modernità di una figura emblematica della cultura e dell!emancipazione femminile. Un!opera che rievoca una rivoluzione tanto silenziosa quanto dirompente, sulle note delle canzoni di Lucio Battisti, Vasco Rossi, Luca Barbarossa, Roberto Vecchioni, Fabrizio De André, Franco Battiato e Renato Zero.
Gran finale – Il concerto conclusivo della Stagione, in programma il 6.05, sarà affidato a Mischa Maisky, celebre per la straordinaria intensità e cantabilità del suo suono. Unico violoncellista ad aver studiato con Mstislav Rostropovich e Gregor Piatigorsky, Maisky porterà nel concerto «Il soffio dell!anima» un programma intimo ed elegiaco, nel quale il violoncello, affiancato dall’Orchestra de I Virtuosi Italiani, acquista la forza espressiva della voce umana: dalla spiritualità del Kol Nidrei op. 47 di Max Bruch al lirismo struggente di Čajkovskij.
Concerti della domenica (San Pietro in Monastero, ore 11) – Dopo le due anteprime di Stagione già citate, il ciclo delle 6 matinée domenicali proseguirà il 25.10 con il Quartetto Goldberg. Il 15.11 sarà protagonista la giovanissima Yume Zamponi, tra le violiniste più promettenti della nuova generazione, interprete delle Quattro stagioni di Vivaldi, precedute dal cupo e intensamente barocco Concerto in sol minore RV 157. Il 22.11 sarà la volta di Paolo Carlini, primo fagotto solista dell!Orchestra della Toscana dal 1987 al 2022, con un programma dedicato al fagotto veneziano, strumento particolarmente amato da Vivaldi. A chiudere il ciclo, il 29.11, saranno il violinista Saverio Gabrielli e il chitarrista Lorenzo Bernardi, protagonisti di un itinerario musicale che attraverserà il virtuosismo e l!eleganza dei salotti ottocenteschi di Paganini, il lirismo dell!opera italiana e la rivoluzione del tango di Piazzolla.
Lunedì Cameristici – Ospitati presso lo Spazio San Pietro in Monastero alle ore 20.30, sei concerti del ciclo I Lunedì Cameristici rappresentano una dimensione intima della Stagione, dedicata alla ricerca interpretativa e alla valorizzazione di capolavori cameristici. Il ciclo, in programma da gennaio a maggio 2027, propone il già citato progetto monografico dedicato a Beethoven, di cui Alberto Martini e Chong Park presenteranno l!integrale delle Sonate per pianoforte e violino (01.02 e 08.02). L’01.03 serata dedicata alle sonorità dell’oboe con Paolo Pollastri, dal 1990 primo oboe solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e Gianfranco Bortolato, considerato uno dei migliori oboisti del panorama italiano odierno, che insieme a I Virtuosi Italiani, rendono omaggio alla straordinaria fioritura musicale della Venezia del Settecento.
Il 15.03, il Trio Versatile di Breslavia condurrà il pubblico tra le "Chamber Opera Fantasies", proponendo trascrizioni originali capaci di portare l’opera fuori dai grandi teatri per restituirla al pubblico in una veste nuova, intima e coinvolgente. L!attenzione alla vocalità d'eccellenza si realizza il 19.04, data del Concerto Lirico nato dalla collaborazione con la prestigiosa Accademia Lirica del Maggio Musicale Fiorentino. Il percorso dei lunedì si concluderà il 26.04 con il già citato appuntamento in compagnia del Quartetto Indaco.
Info, biglietti e abbonamenti – I biglietti saranno acquistabili sul sito https://ivirtuositaliani.vivaticket.it o in biglietteria, presso Piazzetta Ottolini 9 a Verona. Per info e costo biglietti e abbonamenti: www.ivirtuositaliani.eu.
Dopo il successo dello scorso anno vengono riproposti i due nuovi abbonamenti flessibili, da 5 o 10 ingressi, validi per tutti gli spettacoli e per tutte le rassegne: Stagione Concertistica, I Concerti della Domenica e I Lunedì Cameristici. Si tratta degli abbonamenti Open con i quali è possibile costruire la propria personale agenda di spettacoli. Gli Open, superando la modalità del posto e della data fissa, permettono di scegliere trasversalmente alle serate e di risparmiare sull’acquisto del biglietto singolo. Si ha tempo fino a un’ora prima dell’inizio dello spettacolo per decidere quale opera vedere (salvo disponibilità dei posti).
Anche per la Stagione 26-27 saranno rinnovate le convenzioni già in atto con diversi Istituti scolastici della città e della Provincia, con il Conservatorio di Musica dall’Abaco di Verona con l’Università degli Studi di Verona, l’Associazione ANTEAS, l’Università dell’Educazione Permanente del Comune di Verona, offrendo la possibilità principalmente ai giovani di partecipare alle prove di preparazione dell’orchestra e dei suoi artisti ospiti, nonché di godere, insieme alle famiglie e al corpo docente, dei concerti a tariffe agevolate. Un elenco dettagliato delle convenzioni lo si può trovare al sito wwww.ivirtuositaliani.eu.
Per informazioni: segreteria.ticket@ivirtuositaliani.eu, +39 392 7178741.
I Virtuosi Italiani ringraziano per il sostegno il Ministero dei Beni culturali per lo Spettacolo dal Vivo, la Regione del Veneto, EDHEC Business School, The Amenc Family, gli Amici, i Sostenitori e i Soci dei Virtuosi Italiani; e il Comune di Verona per il patrocinio. Tutti, con la loro costante sensibilità, contribuiscono in maniera preziosa alla realizzazione della Stagione Concertistica.
Ufficio Stampa
Paolo Andreatta 340 5690863
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